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Club Frecce Tricolori n° 2
Treviso

La nostra storia

Il Club 2 Treviso Frecce Tricolori nasce il 24 Aprile 1990 a Treviso, quando un gruppo di appassionati del mondo dell’aeronautica guidato dall’allora Presidente Bruno Gasparini si riuniva presso uno studio notarile il giorno 24 Aprile, dando vita al Club n° 2 Treviso Frecce Tricolori, nella sua prima sede a Silea, alle porte di Treviso.

Citando letteralmente l’articolo 2 dello statuto della associazione lo scopo è di: “mantenere vivo lo spirito e le tradizioni della Aeronautica Militare ed esaltare in tutti gli estimatori l’affetto e l’ammirazione per le Forze Armate di cui la Pattuglia Acrobatica Nazionale è tra le più qualificate espressioni”

Secondo come cronologia storica solo al Primo Club, fondato a Pieve di Soligo nel 1989, il club negli anni ha raccolto un gran numero di appassonati da sembre vicini al mondo dell’aeronautica e delle Frecce Tricolori,  dando sempre la opportunità a nuovi amici di vivere con noi la comune passione per il mondo aeronautico nella nostra città.

È passato molto tempo da quel giorno ed il club ha vissuto tantissimi bellissimi momenti, organizzando eventi e partecipazioni ma anche vivendo vicissitudini legate alla malattia dell’allora Presidente che di fatto hanno penalizzato l’attività sino alla quasi cancellazione del club.

La città di Treviso è da sempre stata molto vicina al mondo della aeronautica grazie anche alla presenza di due aeroporti, il primo a San Giuseppe sede del 2° Stormo, articolato nel 14° e 103° Gruppo CBR su FIAT  G 91R ed in transizione in quel periodo su AMX il secondo ad Istrana sede del 51° Stormo dotato in quegli anni del mitico “spillone” F 104S nel gruppo 22° CIO. Grazie alla presenza di questi reparti di volo nella nostra provincia, sono molti i piloti appartenuti al 2° Stormo o al 51° Stormo che sono negli anni poi passati a fare parte del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, Frecce Tricolori.

Nel Giugno del 2011 un altro gruppo di appassionati tra cui il segretario di allora Mario Rachello, ed il consigliere Paolo Bruzzolo assieme a